CORPUS
DELLE EPIGRAFI MEDIEVALI DI PADOVA
(aggiornamento al 29 marzo 2019)
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A partire dall’anno accademico 2005-2006 si è costituito presso l’Università di Padova un gruppo di ricerca interdipartimentale cui partecipano docenti, ricercatori, dottorandi (ora Dottori di Ricerca) e tecnici allora afferenti ai Dipartimenti di Storia (prof. Nicoletta Giovè Marchioli, prof. Donato Gallo, dr.a Giulia Foladore), Discipline Linguistiche, Comunicative e dello Spettacolo (prof. Franco Benucci, dr. Antonio Zanonato), Geoscienze (prof. Cristina Stefani, dr. Simone Benchiarin), finalizzato alla costituzione e analisi del Corpus delle epigrafi medievali della città di Padova. Nel gennaio 2012, con la nuova dipartimentazione dell'Ateneo, il gruppo di ricerca primario si è 'compattato' nel nuovo Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità (DiSSGeA), mantenendo tuttavia il rapporto di collaborazione con il Dipartimento di Geoscienze per quanto riguarda l'aspetto petrografico della ricerca.
Il programma di ricerca, che ha inteso censire e analizzare tutti i casi superstiti di ‘scrittura esposta’ di epoca medievale presenti in città su ‘supporto rigido’ (pietra, legno, metallo), si è articolato in tre ambiti topografici distinti:
- iscrizioni tuttora presenti in situ nelle vie, piazze, chiese e palazzi della città;
- iscrizioni tuttora presenti in situ nella Basilica e nel complesso conventuale del Santo (ricerca condotta in collaborazione con il Centro Studi Antoniani);
- iscrizioni attualmente conservate presso i Musei Civici (ricerca condotta in regime di convenzione con il Comune di Padova - Direzione Musei Civici).
Le diverse fasi della ricerca condotta possono essere riassunte come segue: censimento del materiale esistente, esame e descrizione dei supporti epigrafici e trascrizione dei testi, ricerca bibliografica e archivistica, campagna di rilevamento fotografico, analisi petrografica, analisi linguistica, analisi paleografica, analisi storico-prosopografica, analisi storico-artistica, il tutto per giungere a una edizione articolata del Corpus.
Si tratta di un progetto di grande rilevanza sia per la conoscenza storica della città e di molti suoi protagonisti del passato, sia dal punto di vista di una più corretta comprensione di molte sue emergenze monumentali, nella loro genesi e nelle trasformazioni materiali e topografiche che esse hanno subito nel tempo: il prodotto finale della ricerca in atto avrà quindi per molti versi caratteristiche di grande originalità e sarà in grado di sfatare vari luoghi comuni e presunte certezze della tradizione cittadina o viceversa di confermare su nuove basi alcune versioni tradizionali finora insufficientemente fondate. Un prodotto di ricerca assolutamente innovativo, quindi, che metterà Padova all’avanguardia, non solo tra le città venete ma più in generale nel panorama italiano, sotto il profilo della raccolta e dell’analisi multidisciplinare delle superstiti testimonianze epigrafiche della sua età forse di maggior fioritura, quale appunto l’epoca medievale, e che va collocato nel quadro complessivo del corretto rapporto di interazione tra l'Università e il territorio in cui opera.
L’attività di ricerca sul campo è giunta praticamente al termine in tutti gli ambiti topografici, e si stanno ora valutando i possibili esiti editoriali dell'ingente documentazione riunita. La mole e la ricchezza del materiale raccolto (142 epigrafi in città, 87 al Santo e 75 al Museo, oltre ad almeno 3 'emigrate' a maggiore o minor distanza dalla città, ognuna delle quali trascritta e dettagliatamente schedata e accompagnata dalla rispettiva documentazione fotografica d’insieme e di dettaglio) e analizzato sotto i diversi profili citati ci fa tuttavia già prevedere che l’edizione finale del corpus dovrà necessariamente articolarsi su più volumi, secondo la seguente articolazione di massima:

1. Le iscrizioni dei Musei Civici - Museo d'Arte Medievale e Moderna (volume pubblicato a settembre 2015 e presentato a Padova il 5 novembre 2015: vedi qui una scheda relativa al volume, il testo della presentazione di Dario Canzian del 5 novembre, una recensione comparsa nel n. 179 di Padova e il suo territorio e un'altra recensione comparsa sul n. 1-2 del 2016 de Il Santo)

2. Le iscrizioni della città

3. Le iscrizioni del Santo (si veda per ora Giulia Foladore, Il racconto della vita e della morte nelle iscrizioni del corpus epigrafico della basilica di Sant’Antonio di Padova (secoli XIII-XV), I-II, Tesi di Dottorato, Università degli Studi di Padova, 2009, disponibile al sito http://paduaresearch.cab.unipd.it/1398/)

4. Il Corpus delle Epigrafi Medievali di Padova. Studi

Nelle more dell’allestimento dell’edizione e del reperimento delle risorse necessarie per la pubblicazione degli altri volumi, riteniamo comunque opportuno mettere qui a disposizione degli studiosi, mantenendoli costantemente aggiornati, i materiali finora elaborati, tutti relativi al secondo volume. I testi finora disponibili, e raggiungibili in formato PDF tramite gli appositi rinvii, sono i seguenti:

Riceviamo e volentieri segnaliamo, di
Ronnie Ferguson, Le iscrizioni in antico
volgare delle confraternite laiche veneziane,
Venezia, Marcianum Press, 2015